Frodi

Parmisan, mozzarella blu, diossina, metanolo, tarocco, illecito giro d’affari, danni alla salute dei cittadini e all’immagine dell’intero comparto agroalimentare, adulterazione e contraffazione sono tutte parole correlate al grave problema che colpisce la straordinaria qualità del Made in Italy agricolo. Stiamo parlando delle frodi agroalimentari, che interessa trasversalmente tutte le Regioni, investendo l’intera filiera agro-alimentare provocando non solo ingenti danni sul fronte della sicurezza e salute dei consumatori, ma anche alle imprese che si vedono marchi tutelati e certificati contraffatti.
Un danno, ancora una volta, come quello provocato dalle agromafie, che va ridotto in maniera sempre più costante ed efficace da parte di tutti, consumatori, Istituzioni, produttori con un solo fine. Quello di tutelare la qualità, identità e genuinità dei prodotti, salvaguardare la leale concorrenza tra gli operatori e difendere il consumatore grazie a una corretta e trasparente informazione in merito ai prodotti che acquistano.

I miei impegni contro le frodi agroalimentari:

– riorganizzazione del Corpo Forestale dello Stato e delle strutture preposte al controllo e alla qualità per costituire un polizia agroalimentare e ambientale più forte e competente;

– potenziamento delle strutture di controllo della qualità e antisofisticazione, diminuendo il peso dei controlli burocratici e aumentando le verifiche dirette sui prodotti;

– far approvare norme, compatibili con la legislazione europea, volte ad assicurare la tracciabilità dei prodotti e la riconoscibilità del made in Italy agroalimentare;

– lavorare, insieme alla rete diplomatica e le organizzazioni dei produttori, per contrastare l’italian sounding sia per via legale, sia con accordi bilaterali con i diversi Stati.



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