Percorso politico

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Anni 2000. Come presidente delle Acli, mi sono occupato di lavoro, di immigrazione, di famiglia e di welfare e di sussidiarietà ma anche di aiuti e cooperazione internazionali. Qui sono in Mozambico, dove abbiamo costruito un grande Centro di Formazione Professionale.
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2008. “In testa la sicurezza”: era lo slogan di una campagna di prevenzione degli incidenti sul lavoro promossa dalle Acli. Questa immagine è stata usata da Famiglia Cristiana che mi ha dedicato una copertina del settimanale, indicandomi come testimonial del lavoro sicuro.
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2004. Molti anni fa ho incontrato il santo Papa Giovanni Paolo II. Lui era avanti negli anni, provato nel fisico e con una salute compromessa ma ricordo con commozione la profonda, saggia e illuminante lucidità nelle sue parole e nei suoi gesti.
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2008. Un altro incontro che ha segnato il mio percorso. Quello con Papa Benedetto XVI. Il giorno dell’annuncio delle sue dimissioni ero ospite a La7, in un programma di attualità politica. Subito sono stato attonito e dispiaciuto, ma presto ho capito la grandezza e l’umiltà di Joseph Ratzinger.
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2010. Con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ho avuto molte occasioni d’incontro, prima come presidente delle Acli e come portavoce del Forum del Terzo Settore e poi come senatore della Repubblica. Nei giorni difficili della rielezione ho ammirato il suo spirito di servizio e la dedizione al nostro Paese.
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Nel corso del 2012, dopo alcuni appuntamenti (primo fra tutti i momenti di confronto che si sono tenuti a Todi), ho maturato la scelta di un impegno più propriamente politico. In questa foto sono ad un convegno sulla partecipazione dei cattolici alla vita politica.
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Inizio 2013. La campagna elettorale. Qui sono con il biellese Gianluca Susta e Fabrizio Cardinali dopo un incontro con i cittadini a Novara. Nel febbraio 2013, sono stato eletto senatore nella lista “Scelta civica. Con Monti per l’Italia” (movimento del quale sono stato fondatore e coordinatore politico).
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Luglio 2013. In primo piano l’ex premier Mario Monti, io e il collega Pietro Ichino. Siamo davanti a Palazzo Chigi, uscendo da un incontro con il presidente Enrico Letta al quale avevamo presentato le nostre priorità per l’azione dell’esecutivo che sostenevamo.
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Febbraio 2014. Con Paolo Ciani e Mario Mauro in occasione del lancio a Roma dell’associazione “Popolari per l’Italia”, il movimento che abbiamo fondato dopo che il partito Scelta Civica è imploso. In Senato e alla Camera, abbiamo costituito i gruppi parlamentari “Per l’Italia”, da cui è nata Demo.S., l’associazione Democrazia Solidale.
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Fine febbraio 2014. Dopo la crisi del governo Letta e l’incarico a Matteo Renzi, sono stato nominato viceministro alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Qui sono con il ministro Maurizio Martina, in occasione della conferenza stampa di Campolibero, un pacchetto di proposte per sburocratizzare l’agricoltura e rilanciare occupazione e imprenditoria giovanile.

Maggio 2014, elezioni in Piemonte. Qui sono con Sergio Chiamparino, Oscar Farinetti e Mario Giaccone. Abbiamo appoggiato con la lista “Chiamparino per il Piemonte” l’ex sindaco di Torino, che poi è stato eletto presidente della nostra Regione. In consiglio Giaccone e Valmaggia, che è stato anche nominato Assessore all’ambiente, alla montagna, all’urbanistica…
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Giugno 2014. Un selfie con i ragazzi di Breading, under30 che mi hanno presentato una app non profit per favorire l’incontro tra offerta di pane e bisogno. Giovani intraprendenti capaci di mettere la loro inventiva al servizio della comunità.

Dicembre 2015.Un incontro atteso e molto gradito. Papa Francesco sta davvero ridisegnando il mondo secondo una prospettiva di accoglienza e di solidarietà. Tutti noi dobbiamo sostenere il suo impegno.
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Marzo 2015. Il Presidente emerito, Giorgio Napolitano, ha aderito al Gruppo Per le Autonomie del Senato, del quale faccio parte anche io. In marzo ci siamo riuniti per discutere la situazione politica. Un piacevole incontro e una grande lezione del Presidente su federalismo e autonomie.
EXPO 424

Milano 2015. Milano 2015. Il semestre dell’Expo è stato pieno di inconti, di appuntamenti e di occasioni per riflettere sul futuro della terra. Qui sono con Diana Bracco e con José Alberto Mujica, ex presidente uruguaiano che firma la Carta di Milano.


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