Al servizio del bene comune

La società civile si può e deve mettere al servizio di un progetto collettivo di sviluppo e di progresso. È una strada lunga e faticosa, ma dobbiamo provarci con tutte le forze. Vogliamo cercare di rappresentare le istanze di un Paese che non vuole arrendersi alla corruzione, alla disoccupazione diffusa, al declino.

Questo non vuol dire accettare le derive contestatarie di taluni né tanto meno accodarci a chi cerca populisticamente di accarezzare la pancia dei cittadini, ma mettere in mostra idee e buone pratiche che possano indicare delle strade percorribili per rimettere l’Italia sulla giusta carreggiata.

Dobbiamo contribuire a superare il sistema politico che ha prodotto i guasti che abbiamo di fronte, facendo riforme sociali attente ai poveri, ai migranti, alle famiglie, costruendo concreti passi per aumentare l’equità e far ripartire l’economia, innanzitutto creando nuovi posti di lavoro.

Creare nuova e buona occupazione per i giovani e per le donne, trovare nuove forme di contrasto alla povertà e all’impoverimento crescente, ridare attraverso una nuova legge.



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